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Per un'Italia Socialista e Riformista

12 novembre 2019
... e i Cittadini continuano a pagare 2 volte

Con legge n. 11 del 23 luglio 2003, e ss.mm.ii. la Regione Calabria ha riorganizzato la rete dei Consorzi di Bonifica consentendo, ai Comuni facenti parte, di utilizzare gli operai idraulico forestali per i lavori ricadenti nei compiti istituzionali previsti dalla legge.

Molti Comuni utilizzano tale opportunità per sopperire alla carenza di personale e fondi.

Il nostro Comune invece, in piena continuità con i dieci anni precedenti, preferisce spendere soldi pubblici per eseguire lavori che benissimo potrebbero essere realizzati con gli operai forniti dal Consorzio di Bonifica, come si evince dall’atto 288 del 30 ottobre 2019 dell’Area Tecnica del Comune avente ad oggetto “Impegno di spesa e affidamento dei lavori di pulitura di valloni e cunette…….”.

Risultato: i Cittadini pagano due volte per lo stesso servizio, una prima volta con le cartelle inviate dal Consorzio di Bonifica e una seconda volta con i fondi del bilancio comunale. Non sarebbe male se gli Amministratori si prodigassero per raggiungere tale obiettivo utilizzando le potenzialità che la legge regionale offre.


LEGGE REGIONALE 23 luglio 2003, n. 11
Disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di Bonifica.

TITOLO I
Bonifica e tutela del territorio rurale
Art. 1
(Finalità)
1. La Regione, al fine di garantire l'ordinato assetto del territorio e delle sue risorse, promuove ed attua, quale fondamentale azione di rilevanza pubblica, la bonifica integrale come strumento permanente finalizzato alla tutela, allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio rurale e degli ordinamenti produttivi con particolare riguardo alla qualità; all'approvvigionamento, alla tutela,
regolazione e utilizzazione delle acque a prevalente uso irriguo; alla salvaguardia dell'ambiente.
2. Per l’attuazione di tali obiettivi, nel rispetto e in attuazione del principio di sussidiarietà, la Regione si avvale dei Consorzi di bonifica (di seguito denominati Consorzi), ai quali riconosce prevalente ruolo sul territorio ai fini della progettazione, realizzazione e gestione delle opere di bonifica e di irrigazione, nonché degli interventi di tutela ambientale.
Art. 2
(Oggetto)
1. La presente legge disciplina:
a) le modalità dell’intervento pubblico per la bonifica e l’irrigazione, tenendo conto degli obiettivi dei fondi strutturali di sostegno dell’Unione Europea, delle linee generali della programmazione nazionale e regionale di sviluppo e in modo da assicurare il coordinamento delle attività di bonifica e irrigazione con le altre azioni per la gestione delle risorse idriche, con le azioni previste nei piani di bacino e negli altri strumenti legislativi e di programmazione della Regione e degli Enti locali in materia di agricoltura, lavori pubblici e tutela del territorio rurale, secondo i principi di concertazione e collaborazione;
b) l’ordinamento dei Consorzi.
Art. 3
(Interventi di bonifica)
1. Sono classificate opere e attività di bonifica, ai fini di cui al comma 1 del precedente articolo 1:
a) le opere per il recupero, la manutenzione e la tutela dei sistemi di interesse naturalistico e ambientale;
b) le opere per la manutenzione e la tutela dello spazio rurale e la conservazione delle risorse primarie;
c) le opere per la canalizzazione delle reti scolanti, per la stabilizzazione, difesa e regimazione dei corsi d'acqua e per la moderazione delle piene e i relativi manufatti;
d) le opere di captazione, provvista, adduzione e distribuzione delle acque utilizzate a prevalenti fini agricoli e quelle intese a tutelarne la qualità;
e) gli impianti di sollevamento e di derivazione delle acque e connesse installazioni;
f) le opere di cui all'articolo 27, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, recante disposizioni in materia di risorse idriche;
g) le opere per la sistemazione idraulica agraria ed idraulica forestale e di forestazione produttiva;
h) il riordino irriguo finalizzato alla razionalizzazione della distribuzione delle acque, comprendente la ristrutturazione, l'ammodernamento e il potenziamento delle reti;
i) le opere di sistemazione idrogeologica;
l) le opere per lo sviluppo e la valorizzazione agricola e forestale del territorio, da attuare nel rispetto dei diversi ecosistemi;
m) le opere di interesse particolare dei singoli fondi di competenza dei privati e obbligatorie per essi, direttamente connesse alle finalità e alla funzionalità della bonifica;
n) la creazione di infrastrutture di supporto per la realizzazione, la manutenzione e gestione delle opere sopra elencate, nonché l’acquisizione di apparecchiature fisse o mobili per l'espletamento delle attività e dei servizi di difesa delle opere e di pulitura della rete scolante e di quella di irrigazione;
o) le strade di bonifica e interpoderali, non classificate tra quelle comunali o provinciali.

.......omississ.......

 


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permalink | inviato da MP il 12/11/2019 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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